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Animali e Fauna in Agriturismo: il Maiale

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Il Maiale



Classe: Mammiferi
Ordine: Artiodattili Suiformi
Nome originale: Sus scrofa domesticus L.

Il suino, detto anche maiale o porco, è un suide addomesticato. Il maschio si chiama "verro" e la femmina "scrofa"; i cuccioli sono "lattonzoli" o "verretti" (i maschi), "scrofette" (le femmine).
Il maiale viene utilizzato in cucina in tutte le sue parti e offre molti sottoprodotti derivati.

Anatomicamente, il maiale domestico possiede un grugno mobile, adatto a grufolare nel terreno, una pelle spessa e dotata di uno strato di grasso sottocutaneo, canini trasformati in zanne.
Le razze più antiche di maiale erano simili ai cinghiali selvatici, ma le razze attuali, trattandosi di animali da carne, raggiungono e superano i 300 kg, ossia più del doppio di un grosso cinghiale maschio adulto.
Il classico "maiale rosa" è un animale dalla cute depigmentata, ma esistono anche maiali neri o pezzati.
Le orecchie possono essere erette o pendenti in avanti, la coda diritta, curvata a punto interrogativo o arrotolata a formare un ricciolo. Le zampe sono corte e forti, con due zoccoli centrali maggiori e due "speroni" laterali.

L'allevamento del maiale è antichissimo e si pensa che la domesticazione sia avvenuta in Cina e in Mesopotamia. La carne di maiale è ricca di grassi e il motivo per cui non è contemplato il suo consumo in alcune religioni può essere dovuto al fatto che il maiale è onnivoro, per cui potrebbe nutrirsi di alimenti che servono alla sopravvivenza di popolazioni, in zone desertiche, ad esempio. Un altro motivo può essere legato al fatto che i maiali hanno bisogno di molta acqua e comprometterebbero le già scarse risorse idriche di alcune zone.

La vita del maiale d'allevamento non è lunga, le cucciolate sono normalmente di circa dieci-dodici piccoli e la scrofa partorisce due volte all'anno. A seconda dello scopo per cui vengono allevati, i maiali si dividono in leggero (100–110 kg) e pesante (150 e i 180 kg). La provincia italiana con la più alta concentrazione di suini è Mantova.

Descrizione inviata da Luana




Natura in Agriturismo: il Castagno

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Il Castagno




Nome originale: Castanea sativa
Divisione/Classe: Magnoliophyta/Magnoliopsida
Famiglia: Fagaceae
Genere: Castanea
Origine: Europa meridionale, Nord Africa e Asia occidentale

Il Castagno è
originario dell'Europa meridionale, Nord Africa e Asia occidentale ma è presente anche sulle coste atlantiche del Marocco, sulle rive del mar Caspio e nel sud dell'Inghilterra. In Italia il castagno si coltiva maggiormente in Campania, Sicilia, Lazio, Piemonte e Toscana.
Le castagne sono un'importante fonte alimentare perch
è ricche di amido.

Il castagno europeo
è una pianta longeva che raggiunge anche i 25 mt. Il tronco ha una circonferenza imponente, una chioma espansa e ramificata, foglie caduche ellittiche e allungate, seghettate ai margini, coraicee e di colore verde intenso e lucide.
La fioritura avviene in piena estate e il frutto
è una noce detta "castagna", con cupola spinosa, detta riccio.

In base alle esigenze di mercato, ci sono quattro varietà di castagne: Marroni, Castagne, Ibridi Eurogiapponesi, Giapponesi.

Marroni
Sono caratterizzati, all
interno della buccia, da frutti interi, con una pellicola che non penetra nella polpa e che si stacca con facilità. I marroni sono venduti a prezzi abbastanza alti. In 1 kg vanno circa 55-70 frutti.
I Marroni più diffusi sono: Marrone Fiorentino, Marrone di Caprese Michelangelo, Marrone di Viterbo, Marrone di Marradi, Marrone di Castel del Rio, Marrone di Susa, Marrone di S. Mauro di Saline, Marrone di Chiusa Pesio, Marroncino di Borgovelino, Marrone Comballe (Francia), Marrone Bouche Rouge (Francia), Marrone Goujounac (Francia), Marrone Belle Epine (Francia).

Castagne
Derivano dal castagno europeo e i frutti sono di pezzatura diversa: da 45 a 110 frutti in 1 Kg e sono caratterizzati da una pellicola interna che penetra in profondit
à nellinterno della polpa. I prezzi sono più accessibili e le varietà di "castagna" più diffuse sono: Castagna della Madonna di Canale dAlba, Bracalla, Garrone rosso, Pistoiese, Reggiolana, Castagna di Montella, Nzerta, Riggiola e Gabbiana.

Eurogiapponesi
Derivati da incrocio naturale o guidato tra il castagno europeo (Castanea sativa) ed il castagno giapponese (Castanea crenata), sono caratterizzate da una maggiore resistenza alle malattie, da una notevole precocit
à di maturazione, da frutti molto grandi. Le varietà Eurogiapponesi più conosciute sono: Primato, Precoce Migoule, Bournette, Bouche De Betizac, Marsol.

Giapponesi
Fanno parte della variet
à di Castanea crenata e comprendono Tanzawa e Ginyose. Le piante si sviluppano in modo ridotto, richiedono regolare irrigazione e potatura annuale. La pezzatura media prevede 60-65 frutti per Kg.

Descrizione inviata da Luca




Animali e Fauna in Agriturismo: la Mucca

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La Mucca




Classe: Mammalia
Ordine: Artiodactyla
Famiglia: Bovidae
Sottofamiglia: Bovinae
Genere: Bos
Specie: Bos taurus

Il bue domestico, nome originario Bos Taurus, comunemente "bue", è
un mammifero artiodattilo, la cui femmina si chiama Vacca o Mucca.

La femmina del bue domestico
è allevata per il latte, molto usato nell'alimentazione umana come bevanda e come materia prima per ricavare formaggio, panna, burro, ricotta e altro.

I maschi entro il primo anno di vita si chiamano vitelli e vengono allevati principalmente per la carne.

Prima della meccanizzazione agricola, i buoi erano
utilizzati come forza motrice per macchine agricole e mezzi di trasporto.
Il letame e i liquami dei buoi sono un ottimo fertilizzante.


Descrizione inviata da Enzo





Flora e Natura in Agriturismo: i Broccoli

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I Broccoli



Nome originale: Brassica oleracea L.
Varietà
: italica
Famiglia: Crucifere
Categoria: cavolo-broccoli
Origine: Asia Minore

I broccoli sono fiori commestibili dell'omonima pianta.

Tra le variet
à locali ricordiamo il Balia, il Futura, il Blu di Sicilia, il Bianco, il Precoce di Verona, il Calabrese, il Bronzino di Albenga, il Mщgnulo leccese e il Romanesco. Hanno un sapore delicato e sono facili da coltivare; necessitano solo di un ingrassamento del suolo precoce.

La semina avviene negli ultimi giorni di aprile e a maggio/giugno le piantine si dispongono in apposite aiuole. Una volta reciso il fiore, la pianta continua a produrne per tutto l'arco della stagione calda, anche se alcuni tipi resistono a
bassissime temperature.
I fiori dei broccoli vanno tagliati prima che fioriscano.

I broccoli sono buoni se non presentano infiorescenza, se sono compatti, se presentano un colore verde brillante, foglie verdi e turgide e gambo integro e tenero.
Possono essere cucinati in vari modi: bolliti, gratinati al forno, in vellutata, saltati, come sugo di accompagnamento, in minestrone.

I broccoli sono ortaggi che contengono elevate quantit
à di vitamina C e di Я-carotene, oltre a sostanze fenoliche, sulforafano, clorofilla, oltre ad apportare magnesio, fosforo e ferro.

La fibra dei broccoli
è particolarmente efficace se sottoposta a cottura e frullata nel confezionamento delle minestre brodose tipo vellutata, che amplifica l'effetto benefico all'interno del tubo digerente.
I broccoli non sono particolarmente energetici e le proteine sono a basso valore biologico, i grassi sono quantitativamente scarsi.


Descrizione inviata da Paolo



Animali e Fauna in Agriturismo: la Capra

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La Capra



Classe: Mammalia
Ordine: Artiodactyla
Famiglia: Bovidae
Sottofamiglia: Caprinae
Genere: Capra
Specie: hircus

La capra e la pecora sono animali addomesticati da tempo immemore, non appena l'uomo si rese conto di quanto fosse redditizio allevare un tipo di animale che fornisse carne e latte (sia da bere che per la caseificazione), lana e pelle.

Le capre si adattano anche a condizioni di allevamento difficili e a pascoli poveri; infatti, il fabbisogno alimentare di una capra è
un decimo di quello di una mucca, con una produzione di latte superiore.

Si nutrono anche di apici dei rami e arbusti e germogli, per cui lallevamento della capra si sviluppa in zone di montagna e collina, mentre le aziende di pianura prevedono allevamenti in grandi stalle. Lallevamento caprino è un valido sistema di difesa del territorio montano e collinare perchè la capra contribuisce a tenere puliti i boschi, a liberare i pascoli dalla flora arbustiva e a consumare lerba dei pascoli evitando la formazione di uno stato di erba secca. Inoltre, permette la sopravvivenza delluomo nelle aree piùmarginali e svantaggiate.

Descrizione inviata da Enzo




Flora e Natura in Agriturismo: i Fiori d'Arancio

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Fiori d'Arancio




I fiori d'arancio sono i fiori dedicati alle nozze e rappresentano la verginità.

Secondo la leggenda, in un'isola paradisiaca c'era un giardino dove tre fanciulle, figlie di Atlante e della Notte, custodivano un albero dal frutto meraviglioso: l'arancio, che era stato donato dalla Terra a Zeus per le nozze.

I fiori dell'arancio si chiamano zagare e hanno infiorescenze fitte, di colore pallido e molto profumate.
La fioritura avviene tra aprile e maggio e i frutti vengono raccolti da ottobre a dicembre). Il fiore di zagara viene utilizzato per la preparazione dei profumi e nella preparazione di alcuni prodotti dolciari, come il miele di zagara di agrumi.


Descrizione inviata da Luisa




Animali e Fauna in Agriturismo: le Oche

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Classe: Uccelli
Sottoclasse: Neognati
Ordine: Anseriformi
Famiglia: Anatidi

Le oche interessate all'allevamento domestico sono Anser e Cygnopsis.
L'allevamento dell'oca è
praticato dall'antichità in Mesopotamia, in Egitto e nell'Asia orientale.
Se paragonata all'anatra, l'oca
è più pesante e più goffa, con piumaggio più abbondante e morbido. Il loro verso è rauco e sgradevole.

L'oca si presenta con testa e occhi piccoli, becco lungo e robusto, collo lungo e corpo tozzo, ali lunghe, zampe robuste.
Il maschio di oca
è più aggressivo e la sua voce più alta e acuta di quella della femmina.
Per quanto riguarda il peso, l'oca comune pesa circa 5-6 kg, anche se in alcune razze da carne e da fegato gli adulti pesano 8-10 kg.

Le oche possono essere classificate in:
- oche selvatiche e ornamentali;
- oche domestiche da reddito.

Le oche sono erbivore, ma si nutrono anche di mais bietole, carote e radici.
Solitamente i branchi di oche sono formati da un quarto di maschi e tre quarti di femmine.

Il numero di uova deposte dall'oca non
è molto elevato, se si esclude la razza Romagnola, che può deporre 100-110 uova all'anno.

Descrizione inviata da Ilaria




Flora e Natura in Agriturismo: lo Zafferano

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Zafferano



Nome: Crocus sativum
Famiglia: Iridaceae

Significato: nel linguaggio dei fiori, simboleggia ricchezza materiale, spirituale, benessere e felicità.

Secondo la mitologia greca, Ermes, consigliere degli innamorati, usava lo zafferano per risvegliare desiderio e energia sessuale. In Oriente, invece, si regala lo zafferano come augurio di lunga vita e prosperità. Inoltre, possedere una gran quantità di zafferano era considerata una fortuna, tanto che molte famiglie conservavano la preziosa spezia come dote per le figlie da maritare.

Lo zafferano
è coltivato in Asia minore e nei paesi del Mediterraneo, mentre in Italia lo si trova nelle Marche, in Abruzzo, in Sardegna, in Umbria e in Toscana.
La pianta dello zafferano preferisce piovositа media e non cresce dove ci sono ristagni d'acqua.

Gli stimmi rossi sono utilizzati per ricavare la spezia denominata zafferano.
Tra le propriet
à ad esso attribuite ci sono quelle antispastiche, antidolorifiche e sedative, seppur alte dosi di questa spezia possono essere mortali.

Nella cucina italiana viene utilizzato nel risotto alla milanese, o "risotto giallo". Insaporisce anche piatti a base di riso e pesce come la paella, la bouillabaisse,
carni bianche, pollame, vitello e frutti di mare, oltre a diversi dolci.
In Italia, lo zafferano si diffuse nel 1300, quando Domenico Santucci, un frate domenicano, lo import
ò dalla Spagna e lo coltivò a Navelli, in Abruzzo. Nell'antichità, lo zafferano era utilizzato anche per tingere le stoffe e come cosmetico.

Lo zafferano
è, dunque, una spezia ricavata dai pistilli del fiore, di colore violetto e alto fino a 15 cm. La fioritura avviene per due settimane in autunno e gli stimmi gialli devono essere raccolti manualmente. La raccolta si effettua prevalentemente nelle ore mattutine poichè è in quelle ore che si conserva maggiormente il suo particolare sapore.

Lo zafferano viene venduto in polvere nelle bustine monodose o in stimmi color arancio vivo. Lo zafferano va conservato nella bustina in cui
è confezionato o in un vasetto di vetro in un luogo fresco ed asciutto, lontano da fonti di calore.

Tra le propriet
à organolettiche, ricordiamo che lo zafferano contrasta l'invecchiamento della pelle, favorisce la digestione, abbassa la pressione, riduce il colesterolo, innalza le difese immunitarie. Inoltre, lo zafferano non contiene calorie e non aggiunge grasso alle ricette.

Descrizione inviata da Nicola



Animali e Fauna in Agriturismo: la Pecora Sarda

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Pecora sarda



Origine: Italia
Attitudine: latte

La pecora sarda è
una razza italiana autoctona della Sardegna e poi diffusa in tutta l'Italia centrale. Probabilmente deriva dal muflone selvatico dei monti del Gennargentu. La razza Sarda è rustica e molto produttiva, poco adatta alla produzione di carne e di lana, fornita in modeste quantità e di qualità poco pregiata.

Ha una taglia media, dal profilo diritto, con orecchie medio-piccole, mobili, orizzontali. I maschi hanno, a volte, corna poco sviluppate. Per quanto riguarda l'altezza media, al garrese i maschi misurano 71cm e le femmine circa 63cm.
Il peso medio
è di circa 60 kg per i maschi e 42 kg per le femmine.

Descrizione inviata da Toni



Animali e Fauna in Agriturismo: la Gallina Padovana

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Gallina Padovana



Origini: Polonia o Italia

La Gallina Padovana è un'antica razza italiana, anche se, secondo Darwin, la gallina padovana sarebbe originaria della Polonia e poi giunta in Italia nel 1300. Probabilmente, questa razza si intreccia anche con la gallina olandese. La decadenza della razza Padovana è
iniziata già nel XIX secolo. Si tratta di una razza ornamentale che va bene anche per l'allevamento da reddito, essendo grande produttrice di uova grosse (50-60 grammi dal guscio bianco).

La maturit
à sessuale viene raggiunta a 6-7 mesi nei maschi e a 5-6 mesi nelle femmine.
E' un pollo leggero, elegante, vivace ed ornamentale, con corpo mediamente lungo e posizione eretta, con ciuffo voluminoso e barba molto sviluppata.
Il becco è forte, leggermente arcuato, con narici molto ingrossate.
Gli occhi sono grandi, rotondi, vivaci. La faccia
è generalmente rossa, ricoperta da barba che nasconde anche gli orecchioni.

Nel gallo, il ciuffo
è pieno e a forma di globo, con le penne strette e appuntite penne che ricadono sulla testa di dietro e lateralmente. Nella gallina, il ciuffo grande si presenta con forma sferica. Le ali sono mediamente lunghe, orizzontali ed aderenti al corpo, con una coda piena e semiaperta. Le zampe sono mediamente lunghe e ben impiumate.
Per quanto riguarda il peso, il gallo varia dai 2 ai 2,3 Kg, mentre la gallina da 1,7 a 2 Kg.

Le colorazioni principali sono argento orlata nero, bianca, blu orlata, bamoscio orlata bianco, brigio perla, nera, oro orlata nero, sparviero, tricolore.


Descrizione inviata da Raffaella



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