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Natura in Agriturismo: la Rosa Canina

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La Rosa Canina



La rosa canina è una specie di rosa spontanea e si trova nelle siepi e ai margini dei boschi.
Si presenta come pianta legnosa con gemme svernanti poste tra i 30 cm e i 2 metri dal suolo.
Le spine rosse sono robuste e arcuate, le foglie sono composte da 5-7 foglioline, i fiori sono singoli o a 2-3 e poco profumati. La corolla è formata da grandi petali bilobi, rosati soprattutto sui lobi e fiorisce da maggio a luglio.

La specie è diffusa in una vasta area nelle zone temperate del Vecchio Mondo:
-Africa del Nord e le isole Canarie e Madera;
-Asia occidentale (Afghanistan, Iran, Irak, Israele, Libano, Siria), la regione del Caucaso e l'Asia centrale (Tajikistan);
-Sub-continente indiano;
-Europa, dal Mediterraneo alla Scandinavia.

Descrizione inviata da Maria



Natura in Agriturismo: il Castagno

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Il Castagno




Nome originale: Castanea sativa
Divisione/Classe: Magnoliophyta/Magnoliopsida
Famiglia: Fagaceae
Genere: Castanea
Origine: Europa meridionale, Nord Africa e Asia occidentale

Il Castagno è
originario dell'Europa meridionale, Nord Africa e Asia occidentale ma è presente anche sulle coste atlantiche del Marocco, sulle rive del mar Caspio e nel sud dell'Inghilterra. In Italia il castagno si coltiva maggiormente in Campania, Sicilia, Lazio, Piemonte e Toscana.
Le castagne sono un'importante fonte alimentare perch
è ricche di amido.

Il castagno europeo
è una pianta longeva che raggiunge anche i 25 mt. Il tronco ha una circonferenza imponente, una chioma espansa e ramificata, foglie caduche ellittiche e allungate, seghettate ai margini, coraicee e di colore verde intenso e lucide.
La fioritura avviene in piena estate e il frutto
è una noce detta "castagna", con cupola spinosa, detta riccio.

In base alle esigenze di mercato, ci sono quattro varietà di castagne: Marroni, Castagne, Ibridi Eurogiapponesi, Giapponesi.

Marroni
Sono caratterizzati, all
interno della buccia, da frutti interi, con una pellicola che non penetra nella polpa e che si stacca con facilità. I marroni sono venduti a prezzi abbastanza alti. In 1 kg vanno circa 55-70 frutti.
I Marroni più diffusi sono: Marrone Fiorentino, Marrone di Caprese Michelangelo, Marrone di Viterbo, Marrone di Marradi, Marrone di Castel del Rio, Marrone di Susa, Marrone di S. Mauro di Saline, Marrone di Chiusa Pesio, Marroncino di Borgovelino, Marrone Comballe (Francia), Marrone Bouche Rouge (Francia), Marrone Goujounac (Francia), Marrone Belle Epine (Francia).

Castagne
Derivano dal castagno europeo e i frutti sono di pezzatura diversa: da 45 a 110 frutti in 1 Kg e sono caratterizzati da una pellicola interna che penetra in profondit
à nellinterno della polpa. I prezzi sono più accessibili e le varietà di "castagna" più diffuse sono: Castagna della Madonna di Canale dAlba, Bracalla, Garrone rosso, Pistoiese, Reggiolana, Castagna di Montella, Nzerta, Riggiola e Gabbiana.

Eurogiapponesi
Derivati da incrocio naturale o guidato tra il castagno europeo (Castanea sativa) ed il castagno giapponese (Castanea crenata), sono caratterizzate da una maggiore resistenza alle malattie, da una notevole precocit
à di maturazione, da frutti molto grandi. Le varietà Eurogiapponesi più conosciute sono: Primato, Precoce Migoule, Bournette, Bouche De Betizac, Marsol.

Giapponesi
Fanno parte della variet
à di Castanea crenata e comprendono Tanzawa e Ginyose. Le piante si sviluppano in modo ridotto, richiedono regolare irrigazione e potatura annuale. La pezzatura media prevede 60-65 frutti per Kg.

Descrizione inviata da Luca




Flora e Natura in Agriturismo: i Broccoli

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I Broccoli



Nome originale: Brassica oleracea L.
Varietà
: italica
Famiglia: Crucifere
Categoria: cavolo-broccoli
Origine: Asia Minore

I broccoli sono fiori commestibili dell'omonima pianta.

Tra le variet
à locali ricordiamo il Balia, il Futura, il Blu di Sicilia, il Bianco, il Precoce di Verona, il Calabrese, il Bronzino di Albenga, il Mщgnulo leccese e il Romanesco. Hanno un sapore delicato e sono facili da coltivare; necessitano solo di un ingrassamento del suolo precoce.

La semina avviene negli ultimi giorni di aprile e a maggio/giugno le piantine si dispongono in apposite aiuole. Una volta reciso il fiore, la pianta continua a produrne per tutto l'arco della stagione calda, anche se alcuni tipi resistono a
bassissime temperature.
I fiori dei broccoli vanno tagliati prima che fioriscano.

I broccoli sono buoni se non presentano infiorescenza, se sono compatti, se presentano un colore verde brillante, foglie verdi e turgide e gambo integro e tenero.
Possono essere cucinati in vari modi: bolliti, gratinati al forno, in vellutata, saltati, come sugo di accompagnamento, in minestrone.

I broccoli sono ortaggi che contengono elevate quantit
à di vitamina C e di Я-carotene, oltre a sostanze fenoliche, sulforafano, clorofilla, oltre ad apportare magnesio, fosforo e ferro.

La fibra dei broccoli
è particolarmente efficace se sottoposta a cottura e frullata nel confezionamento delle minestre brodose tipo vellutata, che amplifica l'effetto benefico all'interno del tubo digerente.
I broccoli non sono particolarmente energetici e le proteine sono a basso valore biologico, i grassi sono quantitativamente scarsi.


Descrizione inviata da Paolo



Flora e Natura in Agriturismo: i Fiori d'Arancio

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Fiori d'Arancio




I fiori d'arancio sono i fiori dedicati alle nozze e rappresentano la verginità.

Secondo la leggenda, in un'isola paradisiaca c'era un giardino dove tre fanciulle, figlie di Atlante e della Notte, custodivano un albero dal frutto meraviglioso: l'arancio, che era stato donato dalla Terra a Zeus per le nozze.

I fiori dell'arancio si chiamano zagare e hanno infiorescenze fitte, di colore pallido e molto profumate.
La fioritura avviene tra aprile e maggio e i frutti vengono raccolti da ottobre a dicembre). Il fiore di zagara viene utilizzato per la preparazione dei profumi e nella preparazione di alcuni prodotti dolciari, come il miele di zagara di agrumi.


Descrizione inviata da Luisa




Flora e Natura in Agriturismo: lo Zafferano

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Zafferano



Nome: Crocus sativum
Famiglia: Iridaceae

Significato: nel linguaggio dei fiori, simboleggia ricchezza materiale, spirituale, benessere e felicità.

Secondo la mitologia greca, Ermes, consigliere degli innamorati, usava lo zafferano per risvegliare desiderio e energia sessuale. In Oriente, invece, si regala lo zafferano come augurio di lunga vita e prosperità. Inoltre, possedere una gran quantità di zafferano era considerata una fortuna, tanto che molte famiglie conservavano la preziosa spezia come dote per le figlie da maritare.

Lo zafferano
è coltivato in Asia minore e nei paesi del Mediterraneo, mentre in Italia lo si trova nelle Marche, in Abruzzo, in Sardegna, in Umbria e in Toscana.
La pianta dello zafferano preferisce piovositа media e non cresce dove ci sono ristagni d'acqua.

Gli stimmi rossi sono utilizzati per ricavare la spezia denominata zafferano.
Tra le propriet
à ad esso attribuite ci sono quelle antispastiche, antidolorifiche e sedative, seppur alte dosi di questa spezia possono essere mortali.

Nella cucina italiana viene utilizzato nel risotto alla milanese, o "risotto giallo". Insaporisce anche piatti a base di riso e pesce come la paella, la bouillabaisse,
carni bianche, pollame, vitello e frutti di mare, oltre a diversi dolci.
In Italia, lo zafferano si diffuse nel 1300, quando Domenico Santucci, un frate domenicano, lo import
ò dalla Spagna e lo coltivò a Navelli, in Abruzzo. Nell'antichità, lo zafferano era utilizzato anche per tingere le stoffe e come cosmetico.

Lo zafferano
è, dunque, una spezia ricavata dai pistilli del fiore, di colore violetto e alto fino a 15 cm. La fioritura avviene per due settimane in autunno e gli stimmi gialli devono essere raccolti manualmente. La raccolta si effettua prevalentemente nelle ore mattutine poichè è in quelle ore che si conserva maggiormente il suo particolare sapore.

Lo zafferano viene venduto in polvere nelle bustine monodose o in stimmi color arancio vivo. Lo zafferano va conservato nella bustina in cui
è confezionato o in un vasetto di vetro in un luogo fresco ed asciutto, lontano da fonti di calore.

Tra le propriet
à organolettiche, ricordiamo che lo zafferano contrasta l'invecchiamento della pelle, favorisce la digestione, abbassa la pressione, riduce il colesterolo, innalza le difese immunitarie. Inoltre, lo zafferano non contiene calorie e non aggiunge grasso alle ricette.

Descrizione inviata da Nicola



Flora e Natura in Agriturismo: la Menta

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Menta



Origine: Europa, Asia e Africa
Significato: nel linguaggio dei fiori, simboleggia la memoria
Famiglia: Labiate
Genere: Mentha
Fioritura: fine luglio

La menta è una pianta molto comune con foglie verdi e profumate, utilizzate in pasticceria, in profumeria e in fitoterapia. La menta è
perenne e cresce in tutta Europa, in Asia e in Africa, conosciuta sin dal tempo degli Egizi e dei Romani, grazie anche alle sue funzioni di pianta medicinale.

I fiori sono piccoli, bianchi, rosa o viola e coltivabile in zone poco ombrose e umide.

Ogni specie ha differenti usi:


-menta piperita: rinfrescante, si usa per caramelle e gomme da masticare;
-mentuccia: preparazione di piatti carne, liquori, sciroppi, caramelle in combinazione con altri sapori come menta-liquirizia, menta-anice, menta-orzata;
-menta romana: preparazione di decotti e infusi.

Tra le principali funzioni,
c'è quella digestiva. La menta è stimolante delle funzioni gastriche, antisettiche ed antispasmodiche, ma causa disturbi del sonno. Le foglie di menta hanno anche proprietà astringenti e purificanti e sono utilizzate nella preparazione di maschere di bellezza. Dalla menta si estrae il mentolo, ingrediente per profumi, cosmetici, medicinali e per aromatizzare le sigarette.

L'altezza di questa pianta varia da pochi cm sino a 1m, non ha esigenze particolari ed
è molto resistente e presente in zone pianeggianti e fino a 700 m di altezza.

Il cocktail pi
ù famoso che prevede l'uso della menta è il mojito, dove viene pestata insieme allo zucchero e si accompagna a ghiaccio e rum.
La menta
è composta da acqua, fibre, ceneri, proteine e carboidrati, oltre ad abbondante quantità di minerali (calcio, potassio, magnesio, rame, manganese, sodio e fosforo) e vitamine (A, B, C e D). Tra le tipologie di aminoacidi ricordiamo arginina, acido aspartico, acido gluttamico, alanina, leucina, glicina, prolina, serina e valina.

L'assunzione di menta deve essere regolata da consigli medici, poich
è è sconsigliata nelle persone con problemi di ulcera e di gastrite, l'olio essenziale può determinare effetti stupefacenti, il mentolo puro può avere effetti altamente nocivi se non letali.
Tuttavia, sono riconosciute le propriet
à sedative, che rendono la menta un ottimo rimedio al mal d'auto e mal di mare. Infine, il mentolo cura il virus dell'herpes simplex, sia labiale che genitale, ed è lenitivo per scottature e punture di insetti.

Descrizione inviata da Cristina



Flora e Natura in Agriturismo: il Pomodoro

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Pomodoro



Il pomodoro era considerato, inizialmente, non commestibile. All'inizio del '900, nei paesi mediterranei, la coltivazione divenne intensiva e fu realizzata la trasformazione e conservazione industriale del prodotto.
L'Italia è
il terzo paese al mondo nella produzione e nell'esportazione.
Le coltivazioni maggiori si hanno in Puglia, Campania, Emilia-Romagna, Calabria e Sicilia e variano a secondo della destinazione: consumo fresco, da mensa, da industria
per la produzione di pelati, concentrati e succhi.

Il pomodoro
è una pianta che si ramifica abbondantemente nelle parti più basse e il frutto è una grossa bacca, rossa a maturità, di pezzatura e forma diversa a seconda della varietà.
Va coltivato in clima temperato caldo e, pur adattandosi a tutti i tipi di terreno, predilige quelli di medio impasto ben drenati.

Variet
à di pomodori:
Marmande, Money Marker, Early Pack, Montecarlo, Fandango, San Marzano, Europeel, Napoli, Chicco III, Roma VF, Petomech, Indo, Missouri, Roma, Rio Grande.

Il pomodoro è una tipica pianta da rinnovo che si avvantaggia sia di accurate e profonde lavorazioni che di abbondanti concimazioni letamiche (400-500 q/ha) e minerali.

Il pomodoro richiede molta acqua giornaliera ed
è soggetto a varie fisiopatie tra cui colpo di sole e spaccature dei frutti.

La lavorazione industriale del pomodoro dа vita a prodotti come i pelati (senza buccia e inscatolati), i concentrati, il succo di pomodoro e le salse agrodolci. Bucce e semi sono utilizzati per la preparazione di mangimi ad uso zootecnico.


Descrizione inviata da Luca



Flora e Natura in Agriturismo: il Corbezzolo

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Corbezzolo



Etimologia: Arbutus unedo L.
Origine: Mediterraneo e costa atlantica fino all'Irlanda
Significato: nel linguaggio dei fiori il corbezzolo significa "stima"

Il corbezzolo è
una pianta estremamente ornamentale perchè i suoi frutti maturano l'anno successivo alla fioritura, per cui la pianta ospita contemporaneamente fiori e frutti.
I frutti sono di colore rosso, i fiori sono bianchi e, naturalmente, le foglie verdi. Per questo motivo, Giovanni Pascoli dedic
ò al corbezzolo una poesia che descrive come il corbezzolo potrebbe aver ispirato la nostra bandiera.

La fioritura avviene in ottobre-novembre e dai fiori si ricava l'ultimo miele della stagione, molto pregiato e dal sapore particolare, amarognolo e aromatico.
Anche i frutti hanno un buon sapore e si possono mangiare direttamente, possono essere conservati sotto o utilizzati per marmellate e liquori.

Il Corbezzolo ha la peculiarit
à di riuscire a ricrescere anche dopo gli incendi, poichè riesce ad emettere rapidamente da terra nuovi turioni, imponendosi sulle altre specie. E' un alberello sempreverde con altezza di 5-6 m. Il tronco ha una scorza sottile e le foglie sono persistenti, alterne, coriacee e con un breve picciolo.

E' una pianta che si riproduce facilmente, verso la fine dell
inverno, in un miscuglio di sabbia e torba. Il terriccio deve essere sempre umido e il vaso va messo in luoghi riparati e luminosi. Le nuove piantine di corbezzoli vanno trapiantate nella terra dopo circa due anni.


Descrizione inviata da Tonino



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